mercoledì 21 aprile 2010

Budello

Non ci potevo credere.
Dopo tutti i colpi che ogni giorno senza pausa sono, e siamo, costretti a ricevere, senza poter fare nulla, oggi lei ha deciso.
Non è necessario andare a prendere uno strumento adatto per fare questa cosa - inutile. Quindi, senza riflettere sulla non-necessità di agire, sulle alternative strategiche e d'azione, e sulle potenziali ripercussioni negative su tutti noi, lei lo fa.
Ho l'ordine di entrare in questo buco.

Non si capisce il motivo per cui è stato costruito, ma è come se facesse resistenza.
Certo non aiuta il bagaglio che sono stato costretto a portarmi dietro.
Impegnativo, e quasi non vedo dove vado.
No, non vedo dove sto andando ad essere sinceri.
Ed ora sono bloccato.
Ora sono più che innervosito.
Attendo istruzioni.
Non riesco più a muovermi, né avanti né indietro.
Cerco di mantenere la calma, ma ogni volta che cerco di muovermi per liberarmi è peggio.
Quelle che pensavo fossero pareti si sono chiuse su di me, e mi bloccano con delle punte. Le sento conficcarsi nella pelle, sempre di più.
Non so cosa fare.
Sento il sangue che non fluisce bene.
Forse è l'impressione, ma sembra già di notare un azzurrino tenue dove non dovrebbe esserci.
Cerco di moderare il panico che mi sta invadendo insultandola mentalmente.
Questa volta non ci sono dubbi riguardo chi sia il responsabile di un atto tanto stupido.

Sento i miei compagni che cercano di aiutarmi.
E sento che stanno peggiorando la situazione.
Se cerco di uscire, o mi forzano a farlo, dovrò dire addio a qualche pezzo. Ormai ne sono cosciente.
Sento già la mia mente che cerca di gestire il dopo.
La pressione delle punte è terribile.
Se mi tirano da dietro mi si conficcheranno nella carne e porteranno via tutto.
Non devo pensarci.
Lo stupido bagaglio non c'è più, così ora non c'è più nulla ad attutire.

Poi, non so come, lei arriva di fronte a me.
Apre il budello acuminato e sono fuori.
Sento la pressione che cala, forse sto svenendo.
Vedo i segni.
Ho pensato che nulla sarebbe stato come prima, invece, nel bene e nel male, non è cambiato nulla.

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